La Filiera EPR per le Pile e Batterie

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Dal 18 agosto 2025, la filiera di responsabilità estesa del produttore per le pile e batterie in Francia si è ampliata in modo significativo per recepire il Regolamento europeo 2023/1542, passando dalle sole pile e accumulatori portatili a cinque categorie principali, incluse le batterie per veicoli elettrici.

Produttori, importatori, distributori e persino gli operatori del riutilizzo sono ora coinvolti, con nuove regole su etichettatura, passaporti digitali, riparabilità e contenuto di materiale riciclato.

Questo articolo spiega chi è interessato, i tre eco-organismi accreditati, gli obblighi di raccolta e gli obiettivi europei di riciclo che entrano in vigore progressivamente fino al 2031.

Riassumi questo articolo con:

🎯 In Breve: La Filiera EPR per le Pile e Batterie

  • Dal 18 agosto 2025, la filiera copre cinque categorie di batterie: portatili, per mezzi di trasporto leggeri (LTB), di avviamento/illuminazione/accensione (SLI), industriali e per veicoli elettrici.
  • Ecosystem e Batribox sono accreditati per tutte e cinque le categorie fino al 31 dicembre 2030; Recycle My Vehicle è accreditato solo per le batterie di veicoli elettrici.
  • Le regole di design si stanno inasprendo rapidamente: batterie removibili entro febbraio 2027, contenuto minimo riciclato dal 2030, e passaporto digitale per le batterie oltre 2 kWh dal febbraio 2027.
  • I distributori devono ora garantire il ritiro gratuito delle batterie usate senza alcuna soglia di superficie di vendita.

Risposta breve: se producete, importate, distribuite o persino rivendete batterie di qualsiasi tipo in Francia, siete ora coperti da una filiera ampliata che recepisce il Regolamento europeo sulle batterie. Aderite a Ecosystem o Batribox (oppure a Recycle My Vehicle se operate esclusivamente su batterie per veicoli elettrici), e iniziate già ora a pianificare i requisiti di design che stanno arrivando rapidamente: batterie removibili, contenuto minimo riciclato e passaporto digitale per le batterie più grandi arrivano tutti nei prossimi due anni, non in un futuro lontano.

🔍 Come Abbiamo Verificato Queste Informazioni

Le date e le soglie di questo articolo provengono direttamente dal Regolamento UE 2023/1542 (Regolamento Batterie) e dal recepimento della filiera francese in vigore dal 18 agosto 2025. Gli accreditamenti degli eco-organismi sono validi fino al 31 dicembre 2030, con il sistema individuale di Renault SAS accreditato fino al 31 dicembre 2027. Ogni data citata (marcatura CE, passaporto digitale, removibilità, contenuto riciclato, obiettivi di raccolta) è una scadenza imposta dal Regolamento; verificate sempre il testo applicabile più recente prima di prendere decisioni di design o conformità basate su una scadenza lontana.

🔋 Chi È Interessato e l’Estensione del Perimetro

Professionisti tenuti a dichiarare le proprie batterie

Dal 18 agosto 2025, la filiera “pile e accumulatori portatili” è stata rinominata semplicemente “batterie” e ha subito una significativa estensione del perimetro. Il Regolamento UE 2023/1542 estende l’EPR a cinque categorie distinte di batterie. Le batterie portatili includono pile a bottone, celle e accumulatori sigillati con peso pari o inferiore a 5 kg. Le batterie per mezzi di trasporto leggeri (LTB) coprono le batterie per biciclette, monopattini e altri veicoli elettrici leggeri, sigillate e con peso pari o inferiore a 25 kg.

Le batterie di avviamento, illuminazione e accensione (SLI) alimentano i sistemi elettrici ausiliari dei veicoli tradizionali. Le batterie industriali coprono le applicazioni professionali e gli impianti fissi di accumulo energetico. Le batterie per veicoli elettrici costituiscono la quinta categoria, con regole specifiche proprie dato il loro peso, valore e complessità tecnica.

Rientrano nel perimetro i produttori che fabbricano o commissionano queste batterie, gli importatori che le introducono in Francia, e i distributori che le vendono con il proprio marchio. Anche gli operatori del riutilizzo che rimettono in circolazione batterie di seconda mano sono considerati produttori ai sensi dell’EPR dal 2024, una qualificazione volutamente ampia pensata per coprire l’intera catena del valore senza lacune.

La dichiarazione annuale e la scelta degli eco-organismi accreditati

Tre eco-organismi sono accreditati fino al 31 dicembre 2030 per la gestione delle batterie. Ecosystem detiene l’accreditamento per tutte e cinque le categorie definite dal Regolamento. Anche Batribox (ex Screlec) detiene l’accreditamento per tutte le categorie, forte della sua esperienza storica in pile e accumulatori. Recycle My Vehicle detiene un accreditamento limitato che copre solo la categoria 5, le batterie per veicoli elettrici.

È stato inoltre approvato un sistema individuale per Renault SAS fino al 31 dicembre 2027, che le consente di gestire direttamente le proprie batterie per veicoli elettrici invece di passare da un eco-organismo, sebbene resti un’opzione minoritaria dato l’investimento infrastrutturale che richiede. Dal 1° gennaio 2026, gli accordi contrattuali tra gli operatori della gestione dei rifiuti e gli eco-organismi (o i sistemi individuali) sono obbligatori: gli operatori non possono più trattare rifiuti da batterie senza un contratto formalizzato con la filiera accreditata, pena sanzioni amministrative, una misura pensata per garantire la piena tracciabilità e chiudere i circuiti paralleli.

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📱 I Requisiti del Regolamento Europeo sulle Batterie

Etichettatura obbligatoria e passaporto digitale

Da maggio 2025, ogni batteria immessa sul mercato deve recare il simbolo del bidone barrato su ruote, che indica l’impossibilità di smaltirla con i rifiuti urbani misti, informando visivamente i consumatori del proprio obbligo di raccolta differenziata. La marcatura CE diventa obbligatoria su tutte le batterie da maggio 2026, a certificazione della conformità ai requisiti europei di sicurezza, salute e protezione ambientale.

Le batterie con capacità superiore a 2 kWh richiedono un passaporto digitale accessibile tramite QR code a partire da febbraio 2027. Questo registro elettronico traccia impronta di carbonio, prestazioni e stato di salute lungo tutto il ciclo di vita della batteria, permettendo ai consumatori di verificare in tempo reale, dal proprio telefono, potenza di ricarica, energia totale, usura e raccomandazioni di manutenzione. Il requisito di trasparenza è pensato per facilitare la diagnostica e il riutilizzo in seconda vita.

Regole di design e separabilità delle batterie

Il Regolamento richiede progressivamente che le batterie portatili siano removibili senza attrezzi specializzati entro febbraio 2027. Questo riguarda telefoni, tablet e altri dispositivi elettronici di consumo le cui batterie sono attualmente incollate o saldate, il che significa che i produttori dovranno riprogettare i prodotti per rendere possibile l’accesso e la sostituzione della batteria con semplici attrezzi domestici.

Le batterie dovranno inoltre incorporare proporzioni minime di materiali riciclati a partire dal 2030: 12% di cobalto, 4% di litio e 4% di nichel provenienti dal recupero dei rifiuti, richiesti nelle batterie industriali e per veicoli elettrici. Queste soglie salgono fino al 2036, raggiungendo il 16% di cobalto, il 10% di litio e il 12% di nichel. Le soglie massime di impronta di carbonio entrano in vigore progressivamente da luglio 2027 per limitare l’impatto climatico della produzione.

RequisitoIn vigore da
Simbolo del bidone barrato su ruoteMaggio 2025
Rinomina della filiera ed estensione a 5 categorie18 agosto 2025
Marcatura CE obbligatoriaMaggio 2026
Contratti obbligatori di gestione rifiuti1° gennaio 2026
Batterie portatili removibiliFebbraio 2027
Passaporto digitale (batterie oltre 2 kWh)Febbraio 2027
Entrata in vigore soglie di impronta di carbonioDa luglio 2027
Contenuto minimo riciclato (12% cobalto, 4% litio, 4% nichel)2030
Soglie di contenuto riciclato più elevate (16/10/12%)2036

⚠️ Non considerate febbraio 2027 come lontano: se vendete dispositivi con batterie incollate o saldate, il requisito di removibilità implica una riprogettazione del prodotto, non una semplice modifica dell’etichettatura. I cicli di riprogettazione per l’elettronica di consumo richiedono di norma oltre un anno dalla decisione al prodotto spedito, quindi questa scadenza è più vicina di quanto sembri sul calendario.

♻️ Organizzazione della Raccolta e Obiettivi di Riciclo

Copertura territoriale e ritiro obbligatorio da parte di ogni distributore

I distributori hanno ora un obbligo di ritiro gratuito delle batterie usate, senza alcuna soglia di superficie di vendita. Questa recente estensione è pensata per infittire la rete di punti di raccolta su tutto il territorio e semplificare la raccolta differenziata per i consumatori: chiunque può depositare batterie usate in qualsiasi punto vendita che le commercializza, che si tratti di un supermercato, una farmacia o un piccolo negozio di quartiere.

I contenitori di raccolta dedicati alle batterie devono trovarsi vicino a quelli per le apparecchiature elettriche ed elettroniche usate, con una segnaletica chiara che indica il gesto di raccolta differenziata corretto, un’organizzazione pensata per semplificare il percorso del consumatore e innalzare tassi di raccolta che restano insufficienti per alcune categorie.

Obiettivi europei di raccolta e recupero dei materiali

Il Regolamento fissa obiettivi ambiziosi e scaglionati fino al 2030. Le batterie portatili e quelle per mezzi di trasporto leggeri devono raggiungere il 63% di raccolta entro il 2027 e il 73% entro il 2030, obiettivi progressivi che permettono alle filiere di aumentare gradualmente il ritmo mentre investono nell’infrastruttura necessaria.

Sul fronte del recupero dei materiali, il 90% di metalli come cobalto, nichel, rame e piombo dovrà essere riciclato entro il 2027, e l’80% del litio entro il 2031, requisiti che trasformano i rifiuti da batteria in una risorsa strategica anziché una semplice passività, riducendo la dipendenza dalle materie prime vergini. L’UE applicherà una nuova classificazione dei rifiuti da batteria dal 9 novembre 2026 per migliorare l’identificazione dei flussi e ottimizzare il riciclo per tipologia chimica.

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❓ Domande Frequenti sulla Filiera EPR delle Batterie

Quali categorie di batterie sono coperte ora?

Cinque: batterie portatili, batterie per mezzi di trasporto leggeri (LTB), batterie di avviamento/illuminazione/accensione (SLI), batterie industriali e batterie per veicoli elettrici.

Devo riprogettare il mio prodotto per la removibilità della batteria?

Se la vostra batteria portatile è attualmente incollata o saldata, sì: dovrà diventare removibile senza attrezzi specializzati entro febbraio 2027.

Cos’è il passaporto digitale e si applica alle mie batterie?

È un registro elettronico accessibile tramite QR code che traccia impronta di carbonio, prestazioni e stato di salute di una batteria, richiesto dal febbraio 2027 per le batterie con capacità superiore a 2 kWh.

Devo accettare batterie usate nel mio punto vendita?

Sì. I distributori hanno ora un obbligo di ritiro gratuito delle batterie usate, senza soglia di superficie di vendita, quindi si applica indipendentemente dalle dimensioni del punto vendita.

Gli operatori del riutilizzo sono considerati produttori?

Sì, dal 2024 gli operatori che rimettono in circolazione batterie di seconda mano sono considerati produttori ai sensi dell’EPR, alla pari di produttori e importatori.

Anticipate il Calendario del Regolamento Batterie

La filiera delle batterie si muove più rapidamente della maggior parte dei settori EPR, con requisiti di design di prodotto reali in arrivo nei prossimi due anni, non nel prossimo decennio. Le aziende che confrontano fin da ora queste scadenze con la propria roadmap di prodotto evitano di trovarsi impreparate in seguito.

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Romain - Fondateur Ekovio

Romain