La responsabilità estesa del produttore è ormai uno dei pilastri principali della transizione ecologica in Francia, ed è cresciuta ben oltre i soli imballaggi.
Le filiere EPR sono oggi 19, e coprono di tutto: dagli imballaggi di consumo quotidiano ai rifiuti edili, dai mozziconi di sigaretta ai medicinali inutilizzati.
Questo articolo presenta tutte e 19 in modo strutturato, raggruppate per tipo di prodotto coperto, per permettervi di individuare rapidamente quelle rilevanti per la vostra attività.
Riassumi questo articolo con:
🎯 In sintesi: le 19 filiere EPR in Francia
- La Francia conta oggi 19 filiere EPR distinte, dagli imballaggi domestici ai prodotti del tabacco e ai tessili sanitari monouso.
- Le più grandi per volume sono gli imballaggi domestici (EMPAP), i prodotti e materiali da costruzione (PMCB) e i RAEE.
- Un’azienda che vende più categorie di prodotto può essere soggetta a più filiere contemporaneamente, ciascuna con propri eco-organismi e regole.
- Continuano ad aggiungersi nuove filiere, giocattoli e imballaggi professionali sono tra le aggiunte più recenti, quindi vale la pena controllare periodicamente questo elenco anche se eravate conformi l’anno scorso.
Risposta breve: il sistema EPR francese copre 19 categorie di prodotto, ciascuna con la propria filiera, i propri eco-organismi, la propria rete di raccolta e le proprie regole di eco-contributo. Se la vostra azienda immette qualsiasi prodotto fisico sul mercato francese, vale la pena confrontare questo elenco con il vostro catalogo: imballaggi, elettronica, mobili, tessili e prodotti fai-da-te sono le categorie che colgono più spesso le aziende di sorpresa, perché è facile trascurarle se si presume che l’EPR riguardi solo gli imballaggi.
🔍 Come abbiamo verificato queste informazioni
Il numero di filiere, gli anni di avvio e i nomi degli eco-organismi riflettono la situazione al momento della stesura. Nuove filiere e nuove autorizzazioni di eco-organismi vengono aggiunte regolarmente, quindi per l’elenco aggiornato e ufficiale, il portale delle filiere EPR di ADEME è il riferimento da confrontare con il vostro catalogo prodotti.
📦 Filiere EPR ad alto volume: imballaggi, edilizia e plastica monouso
Imballaggi domestici e plastica monouso
La filiera degli imballaggi domestici e delle carte grafiche (EMPAP) è una delle più antiche e più estese del sistema EPR francese. Ogni anno i produttori immettono sul mercato diversi milioni di tonnellate di imballaggi in cartone, vetro, plastica e metallo. L’EMPAP si applica senza soglia minima, quindi ogni produttore deve registrarsi fin dalla prima unità venduta. Eco-organismi come Citeo coordinano la raccolta tramite il bidone giallo del riciclo e finanziano i centri di smistamento che separano i materiali per ottimizzarne il riciclo.
La plastica monouso (SUP) ha attirato particolare attenzione dopo la direttiva europea del 2019. Questa categoria copre bicchieri, posate, piatti, cannucce e altri articoli pensati per un solo utilizzo. La normativa francese, rafforzata dalla legge AGEC, punta a vietarli o sostituirli gradualmente con alternative riutilizzabili o compostabili, e i produttori di questi articoli sostengono eco-contributi maggiorati che finanziano campagne di sensibilizzazione e la pulizia degli spazi pubblici.
Rifiuti edili (PMCB)
La filiera dei prodotti e materiali da costruzione (PMCB) è stata una delle principali estensioni EPR del 2023, con un’entrata a regime progressiva fino al 2026. I suoi volumi superano di gran lunga quelli delle altre filiere: il settore edile genera ogni anno milioni di tonnellate di rifiuti da cantieri di costruzione, ristrutturazione e demolizione. I materiali coperti includono isolanti, rivestimenti per pavimenti, infissi, sanitari e un lungo elenco di prodotti per opere secondarie.
Eco-organismi autorizzati come Valobat o Ecominéro gestiscono una rete di punti di ritiro gratuito presso i distributori e i centri di raccolta professionali. Un decreto del novembre 2024 ha ampliato questa possibilità consentendo punti di raccolta situati fino a 5 km dai punti vendita, semplificando la logistica per artigiani e imprese edili. I rifiuti pericolosi come amianto e piombo ricevono un’attenzione particolare per garantirne la tracciabilità e il trattamento in sicurezza.
🚀 Non sapete quali filiere si applicano ai vostri prodotti?
Ottenete una risposta chiara e gratuita in pochi minuti.
✅ Nessuna carta di credito richiesta
🪑 Filiere EPR per apparecchiature e beni tecnici domestici
Mobili
La filiera EPR dei mobili privilegia il riutilizzo rispetto al riciclo, in una logica di conservazione delle risorse. I mobili funzionanti raccolti tramite i centri di raccolta o il ritiro in negozio vengono indirizzati a strutture dell’economia sociale e solidale che li ricondizionano prima della rivendita. Il principale eco-organismo del settore, Eco-mobilier, finanzia questi attori del riutilizzo e costruisce partnership con associazioni benefiche. I mobili non riparabili vengono sottoposti a un processo di smontaggio che separa i materiali: il legno viene triturato in pannelli truciolari riciclati, i metalli vengono fusi e i tessuti possono essere trasformati in isolante o combustibile.
RAEE e batterie
I Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) sono tecnicamente complessi, data la diversità dei componenti e la presenza di sostanze pericolose. Uno smartphone, ad esempio, contiene metalli preziosi (oro, argento, palladio), terre rare e plastiche speciali che richiedono tutti un trattamento sofisticato. Gli eco-organismi della filiera RAEE, come Ecosystem o Ecologic, organizzano la raccolta in negozio (ritiro uno contro uno) e la raccolta presso i centri di raccolta pubblici.
Pile e batterie rientrano in una filiera separata a causa della loro natura pericolosa e del valore dei materiali che contengono. Litio, cobalto e nichel nelle batterie dei veicoli elettrici o degli utensili senza filo giustificano investimenti significativi nelle infrastrutture di riciclo, e la normativa europea continua ad alzare gli obiettivi di raccolta e riciclo per limitare l’estrazione di risorse primarie e ridurre l’impronta di carbonio di questi prodotti.
🧸 Filiere EPR per beni di consumo quotidiano e tempo libero
Dai tessili ai giocattoli
La filiera EPR tessile, estesa a calzature e biancheria per la casa, sta registrando una rapida crescita dei volumi raccolti. I punti di raccolta continuano a moltiplicarsi in tutto il paese, gestiti da eco-organismi come Refashion, che finanziano lo smistamento, il riutilizzo e il riciclo degli abiti usati. I tessili in buone condizioni riforniscono i negozi dell’usato, mentre gli articoli danneggiati vengono trasformati in panni industriali o fibra isolante.
I giocattoli sono una filiera più recente, introdotta dalla legge AGEC. La categoria spazia dai peluche ai giocattoli elettronici, ciascuno con un proprio trattamento: i semplici giocattoli in plastica possono essere triturati e riciclati, mentre i giocattoli elettronici rientrano nella filiera RAEE affinché i loro componenti elettronici e le batterie vengano recuperati correttamente.
Sport, tempo libero, fai-da-te e giardinaggio
La filiera sportiva raggruppa categorie eterogenee che condividono comunque problematiche comuni di durabilità e riparabilità. Articoli come racchette, palloni e biciclette combinano spesso diversi materiali compositi realmente difficili da separare.
Gli attrezzi da fai-da-te e giardinaggio combinano metalli, plastica e talvolta elettronica, il che comporta solitamente uno smontaggio manuale per ottimizzare il recupero. L’estensione progressiva di questa filiera è pensata per responsabilizzare settori in precedenza poco regolamentati. I produttori devono ora finanziare la raccolta e il trattamento di prodotti con cicli di vita estremamente diversi, da un tosaerba a benzina utilizzato per quindici anni a un accessorio per piscina sostituito ogni stagione.
🚀 Vendete in più categorie contemporaneamente?
Ekovio gestisce ogni filiera a cui siete soggetti, in un unico posto.
✅ Nessuna carta di credito richiesta
🧴 Altre filiere EPR specializzate
Imballaggi professionali
La filiera degli imballaggi professionali, operativa dal 2024 ed estesa nel 2026, riguarda gli imballaggi utilizzati in contesti industriali o commerciali, principalmente pallet, film plastici e casse. I produttori finanziano raccolta e riciclo attraverso eco-organismi dedicati, con un’attenzione particolare alla riduzione dei volumi e alla promozione di soluzioni riutilizzabili.
Veicoli, pneumatici e imbarcazioni
La filiera dei veicoli fuori uso (VFU) copre automobili, furgoni, due ruote e quadricicli, ed è in vigore dal 2006; i centri VFU autorizzati bonificano e smontano i veicoli per riciclare metalli, plastiche e fluidi. I pneumatici sono gestiti separatamente dal 2004, con eco-organismi come Aliapur che raccolgono i pneumatici usati per il recupero come granulato o combustibile. La filiera delle imbarcazioni da diporto e sportive, lanciata nel 2019, organizza la demolizione delle imbarcazioni per riciclare scafi, motori ed equipaggiamenti, con particolare attenzione al loro impatto sugli ambienti acquatici.
Prodotti chimici e oli
La filiera dei prodotti chimici gestisce dal 2013 il contenuto e i contenitori delle sostanze pericolose. Gli oli lubrificanti e industriali hanno una propria filiera che raccoglie gli oli esausti per la rigenerazione o il recupero energetico, con l’obiettivo di limitare i rischi sia per l’ambiente sia per la salute.
Prodotti sanitari e tabacco
I medicinali inutilizzati vengono raccolti nelle farmacie dal 2009 per l’incenerimento sicuro, prevenendo la contaminazione delle acque. I dispositivi medici taglienti utilizzati dai pazienti in autotrattamento, come gli aghi, passano attraverso appositi contenitori di raccolta per il trattamento come rifiuti infetti. La filiera del tabacco, introdotta nel 2021, riguarda mozziconi e filtri di sigaretta per ridurne l’inquinamento, con campagne di sensibilizzazione finanziate dai produttori.
📋 L’elenco completo: tutte le 19 filiere EPR in Francia
| Filiera | Categoria | In vigore dal |
|---|---|---|
| Imballaggi domestici e carte grafiche (EMPAP) | Imballaggi | Filiera storica |
| Plastica monouso | Imballaggi | 2019 (direttiva UE) |
| Imballaggi professionali | Imballaggi | 2024, esteso nel 2026 |
| Prodotti e materiali da costruzione (PMCB) | Edilizia | 2023, entrata a regime fino al 2026 |
| Mobili | Beni domestici | Filiera storica |
| RAEE, apparecchiature elettriche ed elettroniche | Elettronica | Filiera storica |
| Pile e batterie | Elettronica | Filiera storica |
| Tessili, calzature, biancheria per la casa | Beni di consumo | Filiera storica |
| Giocattoli | Beni di consumo | Legge AGEC |
| Articoli sportivi e per il tempo libero | Beni di consumo | Filiera storica |
| Prodotti fai-da-te e giardinaggio | Beni di consumo | Filiera storica |
| Veicoli fuori uso (VFU) | Veicoli | 2006 |
| Pneumatici | Veicoli | 2004 |
| Imbarcazioni da diporto e sportive | Veicoli | 2019 |
| Prodotti chimici pericolosi | Chimica e salute | 2013 |
| Oli lubrificanti | Chimica e salute | Filiera storica |
| Medicinali inutilizzati | Chimica e salute | 2009 |
| Dispositivi medici taglienti (DASRI PAT) | Chimica e salute | Filiera storica |
| Prodotti del tabacco (mozziconi e filtri) | Chimica e salute | 2021 |
| Tessili sanitari monouso (salviette) | Beni di consumo | Aggiunta recente |
💡 Consiglio: confrontate il vostro catalogo prodotti riga per riga con questa tabella, non solo la vostra categoria “principale” più ovvia. Le aziende scoprono regolarmente una linea di prodotto secondaria (un articolo promozionale, un elemento di imballaggio venduto separatamente, un accessorio) che silenziosamente fa scattare una seconda filiera EPR per cui non si erano mai registrate.
❓ Domande frequenti sulle filiere EPR in Francia
Quante filiere EPR esistono in Francia?
19 al momento della stesura, che coprono prodotti dagli imballaggi domestici ai filtri di sigaretta. Nuove filiere vengono aggiunte periodicamente, quindi vale la pena consultare il portale di ADEME per il numero aggiornato.
Un’azienda può essere soggetta a più di una filiera EPR?
Sì, ed è comune. Un’azienda che vende elettronica confezionata, ad esempio, può essere soggetta sia alla filiera degli imballaggi sia alla filiera RAEE per lo stesso prodotto.
Quale filiera EPR ha i volumi maggiori?
Gli imballaggi domestici (EMPAP) e i prodotti e materiali da costruzione (PMCB) sono i più grandi per volume, con milioni di tonnellate immesse sul mercato o generate come rifiuto ogni anno.
Tutte le filiere EPR hanno una soglia minima?
No. Gli imballaggi domestici, ad esempio, si applicano senza alcuna soglia minima, il che significa che la registrazione è obbligatoria fin dalla prima unità venduta. Altre filiere prevedono volumi di esenzione per i piccoli produttori.
Come faccio a sapere quali filiere si applicano ai miei prodotti?
Iniziate mappando ogni categoria di prodotto che immettete sul mercato francese rispetto all’elenco qui sopra, poi verificate ciascuna corrispondenza con i capitolati settore per settore di ADEME, poiché i casi limite (accessori, articoli promozionali, imballaggi venduti separatamente) sono facili da trascurare.
Mappate ogni filiera a cui la vostra azienda è soggetta
Con 19 filiere e in crescita, l’EPR francese è talmente esteso che la maggior parte delle aziende che vendono prodotti fisici finisce per essere soggetta a più di una. Avere un quadro completo e accurato su ogni categoria che vendete fa la differenza tra dichiarazioni annuali tranquille e una spiacevole sorpresa durante un audit o un controllo su un marketplace.
Iniziate la prova gratuita con Ekovio per mappare ogni filiera EPR a cui i vostri prodotti sono soggetti.
📚 Fonti
- ADEME, portale delle filiere EPR: elenco ufficiale e capitolati per filiera


