La filiera EPR per i RAEE (rifiuti elettrici ed elettronici)

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Ogni anno in Francia milioni di dispositivi elettrici ed elettronici arrivano a fine vita, e la filiera dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), nota anche con l’acronimo internazionale WEEE, ne organizza la raccolta e il trattamento dal 2005.

Questa filiera EPR gestisce oggi oltre seicentomila tonnellate di RAEE all’anno e impone obblighi specifici a produttori, importatori e distributori.

Questo articolo spiega chi è coinvolto, come l’eco-modulazione influisce sul vostro contributo e come funziona in pratica la rete di raccolta e riutilizzo.

Riassumi questo articolo con:

🎯 In sintesi: la filiera RAEE (WEEE)

  • La filiera RAEE comprende sette categorie ufficiali di apparecchiature ai sensi dell’articolo R. 543-172 del Codice dell’Ambiente, dagli scambiatori termici ai pannelli fotovoltaici, e gestisce oltre 600.000 tonnellate all’anno.
  • Ecosystem ed Ecologic si occupano delle apparecchiature domestiche; Soren è autorizzato specificamente per i pannelli fotovoltaici, il tutto coordinato attraverso la piattaforma Territeo di OCAD3E.
  • Dal 1° gennaio 2026 si applicano sette criteri di eco-modulazione alle AEE domestiche e quattro a quelle professionali, che premiano caratteristiche come la separabilità della batteria e il contenuto di plastica riciclata.
  • I distributori devono offrire il ritiro gratuito di ogni RAEE (uno contro uno), oltre al ritiro senza obbligo d’acquisto per i piccoli RAEE se la loro superficie di vendita supera i 400 m².

Risposta breve: se producete, importate o distribuite con il vostro marchio apparecchiature elettriche o elettroniche in Francia, siete soggetti alla filiera RAEE. Dovrete aderire a Ecosystem, Ecologic o Soren a seconda della categoria, dichiarare per unità o per tonnellata, e versare un eco-contributo sempre più influenzato dall’eco-modulazione: batterie separabili e plastica riciclata generano un bonus, mentre gas HFC e ritardanti di fiamma bromurati comportano una penalità.

🔍 Come abbiamo verificato queste informazioni

La base giuridica della filiera RAEE è la Direttiva 2012/19/UE del 4 luglio 2012, recepita nel diritto francese dal Décret n° 2014-928 del 19 agosto 2014 e codificata agli articoli R. 543-172 e seguenti del Codice dell’Ambiente. La classificazione in sette categorie e l’obiettivo di raccolta del 65%/85% fanno riferimento entrambi agli articoli esatti citati di seguito. Il dato relativo al fondo riparazioni (62,4 milioni di euro su tre anni) e il dato sul riutilizzo 2023 (90.000 tonnellate, pari al 3% dei rifiuti gestiti) sono le cifre più recenti disponibili al momento della stesura: verificate i dati aggiornati con il vostro eco-organismo.

💻 Chi è coinvolto e quali apparecchiature sono interessate

I professionisti tenuti a dichiarare le proprie apparecchiature

La filiera RAEE è una delle più estese del sistema EPR francese. Introdotta il 13 agosto 2005 per le apparecchiature professionali, poi estesa a quelle domestiche il 15 novembre 2006, gestisce oggi oltre seicentomila tonnellate all’anno. Rientrano nel suo ambito produttori, importatori e distributori che vendono con marchio proprio.

Dal 15 agosto 2018, la normativa francese classifica le AEE in sette categorie ufficiali ai sensi dell’articolo R. 543-172 del Codice dell’Ambiente, una in più rispetto all’Allegato III della Direttiva 2012/19/UE, poiché la Francia ha aggiunto una categoria dedicata ai pannelli fotovoltaici.

CategoriaEsempi
1Apparecchiature per lo scambio termicoFrigoriferi, congelatori, pompe di calore
2Schermi, monitor, apparecchiature con schermo oltre 100 cm²TV, computer portatili
3LampadeLampadine LED, tubi fluorescenti
4Grandi apparecchiatureLavastoviglie, cucine, fotocopiatrici
5Piccole apparecchiatureAspirapolvere, forni a microonde, rilevatori di fumo
6Piccole apparecchiature informatiche e per telecomunicazioniTelefoni, router
7Pannelli fotovoltaiciPannelli solari (gestiti da Soren)

La dichiarazione annuale e la scelta dell’eco-organismo

Per il periodo 2022-2027, tre eco-organismi autorizzati si dividono la filiera RAEE per categoria di apparecchiatura: Ecosystem ed Ecologic si occupano delle apparecchiature domestiche, mentre Soren detiene l’autorizzazione specifica per i pannelli fotovoltaici.

L’organismo di coordinamento OCAD3E garantisce la coerenza tra questi operatori tramite una piattaforma chiamata Territeo. La distinzione tra apparecchiature domestiche e professionali è rilevante, poiché determina gli obblighi specifici di ciascun produttore; i RAEE professionali immessi sul mercato dopo il 13 agosto 2005 rientrano nella responsabilità del produttore.

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💶 Il sistema di eco-contributo ed eco-modulazione

Le tabelle 2026 e i nuovi criteri di prestazione

Gli eco-contributi RAEE sono calcolati per unità o per tonnellata a seconda della categoria di prodotto e del fatto che si tratti di apparecchiature domestiche o professionali. Dal 1° gennaio 2026, sette criteri di eco-modulazione si applicano alle AEE domestiche e quattro a quelle professionali, sotto forma di bonus per i prodotti virtuosi o penalità per quelli con prestazioni ambientali insufficienti.

La separabilità della batteria è un criterio di eco-modulazione importante. Anche l’incorporazione di plastiche riciclate provenienti da filiere EPR genera un bonus finanziario. Al contrario, la presenza di gas HFC o di ritardanti di fiamma bromurati comporta penalità. I produttori hanno tutto l’interesse a considerare questi vincoli fin dalla fase di progettazione, e non a posteriori.

Obbligo di indicazione dell’eco-partecipazione

I distributori devono indicare in modo visibile e separato l’importo dell’eco-partecipazione rispetto al prezzo del prodotto, per ogni apparecchiatura elettrica ed elettronica domestica e per ogni lampada, sia in negozio, online, sia sulle fatture di vendita.

Questo specifico obbligo di indicazione non si applica alle apparecchiature professionali, anche se il simbolo del bidone barrato deve comunque comparire su tutte le apparecchiature o sul loro imballaggio, per ricordare agli acquirenti di non smaltirle insieme ai rifiuti urbani indifferenziati. Deve inoltre essere presente il simbolo Info-tri, che indica le istruzioni di smistamento specifiche per ciascuna categoria di apparecchiatura.

♻️ Il sistema di raccolta e riutilizzo dei RAEE

Copertura territoriale e ritiro obbligatorio da parte dei distributori

I distributori sono tenuti a offrire il ritiro gratuito uno contro uno per tutti i RAEE. Un consumatore che acquista un nuovo frigorifero può farsi ritirare gratuitamente quello vecchio, sia in negozio che al momento della consegna. Per i piccoli RAEE, quelli le cui dimensioni non superano i 25 cm, i distributori con una superficie di vendita superiore a 400 m² devono offrire il ritiro senza obbligo d’acquisto.

Questo semplifica la raccolta differenziata per i consumatori, che possono conferire piccole apparecchiature usate presso qualsiasi grande negozio specializzato anche senza acquistare nulla di nuovo. Anche i centri di raccolta pubblici mettono a disposizione contenitori dedicati per le diverse categorie di RAEE, per ottimizzare il flusso verso i centri di trattamento. Dal 1° gennaio 2021, l’articolo R. 543-172-2 fissa l’obiettivo minimo annuale di raccolta nazionale al 65% del peso medio delle AEE immesse sul mercato francese nei tre anni precedenti, oppure all’85% dei RAEE effettivamente generati in peso, a seconda di quale valore si applichi.

Il fondo per la riparazione e gli obiettivi di riutilizzo

Lanciato il 15 dicembre 2022, un fondo per la riparazione è finanziato ogni anno dagli eco-organismi RAEE per sostenere i riparatori certificati che rimettono in funzione apparecchiature difettose. Sono stati stanziati 62,4 milioni di euro su tre anni, una prova concreta della crescita di questo sistema, volto a prolungare la vita utile delle apparecchiature prima che arrivino al trattamento di fine vita.

Gli obiettivi di riutilizzo fissati per gli eco-organismi continuano a crescere. Nel 2023 sono state riutilizzate novantamila tonnellate di prodotti nell’ambito degli obblighi EPR, pari al 3% dei rifiuti gestiti da queste filiere. Gli eco-organismi costruiscono partnership con attori dell’economia sociale e solidale che recuperano apparecchiature ancora funzionanti, le ricondizionano e le rivendono a prezzi solidali. Le apparecchiature non riparabili vengono poi sottoposte a un processo di smontaggio che separa metalli, plastiche e componenti elettronici per massimizzare il recupero dei materiali.

Fattore di eco-modulazioneEffetto
Batteria separabileBonus
Contenuto di plastica riciclataBonus
Presenza di gas HFCPenalità
Presenza di ritardanti di fiamma bromuratiPenalità

💡 Consiglio: se la vostra apparecchiatura ha per progettazione una batteria removibile, verificate che il vostro eco-organismo applichi effettivamente il bonus di separabilità. È uno dei criteri di eco-modulazione più facili da ottenere retroattivamente, se un prodotto è stato progettato in quel modo per altri motivi (riparabilità, normative sul trasporto) senza che nessuno lo abbia segnalato nella dichiarazione EPR.

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❓ Domande frequenti sulla filiera RAEE

Quale eco-organismo mi serve per i RAEE?

Ecosystem o Ecologic per le apparecchiature domestiche, e Soren specificamente per i pannelli fotovoltaici. OCAD3E coordina tra di loro tramite la piattaforma Territeo.

Devo ritirare il vecchio elettrodomestico di un cliente?

Sì, su base uno contro uno per qualsiasi RAEE quando un cliente acquista una nuova apparecchiatura. Per i piccoli RAEE, i distributori con oltre 400 m² di superficie di vendita devono inoltre accettarli senza obbligo d’acquisto.

Come posso ridurre il mio eco-contributo?

Caratteristiche di progettazione come una batteria separabile o il contenuto di plastica riciclata generano un bonus grazie all’eco-modulazione, mentre gas HFC o ritardanti di fiamma bromurati comportano una penalità.

L’obbligo di indicazione dell’eco-partecipazione si applica alle apparecchiature professionali?

No, questo specifico obbligo di indicazione si applica solo alle apparecchiature domestiche e alle lampade, anche se i simboli del bidone barrato e Info-tri devono comunque comparire sulle apparecchiature professionali.

Cosa succede alle apparecchiature non riparabili?

Vengono sottoposte a un processo di smontaggio che separa metalli, plastiche e componenti elettronici, per massimizzare la quantità di materiale effettivamente recuperato.

Tenete sotto controllo la vostra conformità e i vostri costi RAEE

La filiera RAEE è una delle più tecnicamente complesse del sistema EPR, con otto categorie di apparecchiature e criteri di eco-modulazione che premiano o penalizzano scelte progettuali che dovete comunque compiere. Individuare fin dall’inizio la categoria e l’eco-organismo corretti permette di evitare sia i rischi di non conformità sia costi di eco-contributo non necessari.

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Romain - Fondateur Ekovio

Romain