La legge francese n. 2026-602 dell’8 luglio 2026 sulla riduzione dell’impatto ambientale dell’industria tessile, nota come legge “ultra fast fashion” o “moda ultra-express”, ridisegna in modo sostanziale il quadro EPR per capi di abbigliamento, biancheria per la casa e calzature (TLC). Tre cambiamenti riguardano direttamente i produttori e l’eco-organismo Refashion, e la maggior parte si applica dal 1° settembre 2026.
La legge crea l’articolo L. 541-10-9-1 del Codice dell’Ambiente, rendendo obbligatoria la nomina di un rappresentante stabilito in Francia per i produttori non stabiliti lì. Modifica l’articolo L. 541-10-27, che ora inquadra una nuova penalità che modula i contributi in base all’ampiezza della gamma di prodotti e agli incentivi alla riparazione. E consente all’eco-organismo di monitorare quella penalità tramite raccolta automatizzata di dati online, una pratica nota come “scraping”.
Il capitolato del sistema TLC è stato modificato dall’arrêté del 24 agosto 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 28 agosto 2026, che stabilisce le condizioni e gli importi di questa penalità.
Questo articolo ripercorre ciascuno dei tre cambiamenti, il calendario di applicazione reale, e cosa dovrebbe verificare ora un iscritto a Refashion. Le fonti ufficiali sono citate affinché possiate verificare tutto da soli.
Riassumi questo articolo con:
🎯 In breve: la legge sulla moda ultra-express e l’EPR TLC
- Rappresentante obbligatorio: dal 10 luglio 2026, qualsiasi produttore TLC soggetto all’EPR non stabilito in Francia deve nominare, tramite mandato scritto, un rappresentante stabilito in Francia (articolo L. 541-10-9-1). L’identità del rappresentante dovrà essere fornita a Refashion, in particolare per la campagna dichiarativa 2027.
- Nuova penalità: dal 1° settembre 2026, i contributi per certi prodotti sono modulati quando ottengono un punteggio pari o inferiore a 0,8, in base a due criteri: ampiezza della gamma di prodotti e incentivi alla riparazione.
- Base normativa: l’arrêté del 24 agosto 2026 aggiunge un sotto-paragrafo 2.2.3.1 “Pratiche industriali e commerciali” al capitolato del sistema TLC, fissandone condizioni e importi.
- Monitoraggio tramite “scraping”: l’eco-organismo può effettuare la raccolta automatizzata di dati dalle interfacce di vendita online, secondo condizioni che saranno fissate da un prossimo decreto adottato dal Conseil d’État.
- Si applica automaticamente: queste penalità si applicano dal 1° settembre 2026, senza alcun periodo di preavviso, poiché derivano da un arrêté adottato ai sensi dell’articolo L. 541-10-3.
⭐ La risposta breve: la legge dell’8 luglio 2026 non toglie nulla al sistema EPR TLC esistente, aggiunge tre obblighi in più. Un produttore non stabilito in Francia deve nominare un rappresentante. I produttori i cui prodotti sono coperti dall’arrêté del 24 agosto 2026 e ottengono un punteggio pari o inferiore a 0,8 su ampiezza della gamma e incentivi alla riparazione affrontano una penalità, limitata al 50% del prezzo al netto delle imposte. E Refashion può ora raccogliere automaticamente dati dai siti di vendita per monitorare quella penalità. Gli importi esatti per categoria di prodotto sono nell’arrêté e in una nota del Ministero dell’Ambiente.
🔬 Come abbiamo verificato queste informazioni
Questo articolo si basa sul testo della legge n. 2026-602 dell’8 luglio 2026, sugli articoli L. 541-10-9-1 e L. 541-10-27 del Codice dell’Ambiente come modificati da quella legge, e sull’arrêté del 24 agosto 2026 che modifica il capitolato del sistema TLC, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 28 agosto 2026. Dove le fonti divergono su un importo preciso, in particolare il tetto massimo assoluto della penalità entro il 2030, rimandiamo all’arrêté e alla nota ministeriale invece di indicare una cifra unica. I dettagli del monitoraggio tramite “scraping” dipendono da un decreto adottato dal Conseil d’État che non era ancora pubblicato al momento della stesura: sono quindi presentati come delineati ma non definitivi.
🤔 Cos’è la legge sulla moda ultra-express?
La legge n. 2026-602 dell’8 luglio 2026 è il primo testo francese a etichettare esplicitamente un modello di business, la moda ultra-express, come dannoso per l’ambiente e ad associarvi vincoli specifici. Prende di mira la rotazione molto frequente e il volume molto elevato di referenze offerte, unite a incentivi deboli alla riparazione dei prodotti o all’estensione della loro vita utile.
La legge prevede diverse misure: informazione dei consumatori sui luoghi di fabbricazione, restrizioni alla pubblicità per i prodotti della moda ultra-express dal 1° gennaio 2027, e una componente educativa. Ma tre disposizioni incidono direttamente sul regime EPR TLC e sul rapporto contrattuale con Refashion, ed è di queste che ci occupiamo qui.
📅 Il calendario: cosa si applica e quando
| Data | Cosa succede |
|---|---|
| 8 luglio 2026 | Promulgazione della legge n. 2026-602. Creazione dell’articolo L. 541-10-9-1 e modifica dell’articolo L. 541-10-27 del Codice dell’Ambiente. |
| 10 luglio 2026 | L’obbligo di rappresentante entra in vigore per i produttori soggetti all’EPR non stabiliti in Francia, per tutti i sistemi, TLC incluso. |
| 24 agosto 2026 | Arrêté di modifica del capitolato del sistema TLC: aggiunto il sotto-paragrafo 2.2.3.1 “Pratiche industriali e commerciali”. |
| 28 agosto 2026 | L’arrêté del 24 agosto 2026 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. |
| 1° settembre 2026 | Si applica la modulazione dei contributi TLC in base ad ampiezza della gamma, frequenza dell’offerta e incentivi alla riparazione. Si applica automaticamente la penalità sulle “pratiche industriali e commerciali”. |
| 1° gennaio 2027 | Entrano in vigore le restrizioni pubblicitarie per i prodotti della moda ultra-express. |
| Campagna dichiarativa 2027 | Gli iscritti a Refashion non stabiliti in Francia devono fornire l’identità del proprio rappresentante e il relativo mandato scritto. |
| Decreto in arrivo | Un decreto adottato dal Conseil d’État dovrà fissare condizioni e modalità della raccolta automatizzata di dati (“scraping”). Non pubblicato al momento della stesura. |
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⚖️ Cambiamento 1: il rappresentante obbligatorio per i produttori esteri
Il nuovo articolo L. 541-10-9-1 del Codice dell’Ambiente impone a qualsiasi produttore non stabilito in Francia, ma soggetto all’EPR, di nominare tramite mandato scritto una persona fisica o giuridica stabilita in Francia come proprio rappresentante. Questo rappresentante è responsabile di assicurare la conformità agli obblighi EPR del produttore e assume, per conto del produttore, tutti gli obblighi coperti dal proprio mandato.
L’obbligo si considera soddisfatto quando un marketplace, una piattaforma online o un altro intermediario stabiliti in Francia, ai sensi dell’articolo L. 541-10-9, che facilita la vendita a distanza o la consegna di prodotti soggetti all’EPR per conto di terzi, garantisce già la conformità agli obblighi EPR del produttore.
Per il sistema TLC, questo significa che l’opzione di nominare un rappresentante, in precedenza facoltativa nel contratto Refashion, diventa un obbligo per gli iscritti non stabiliti in Francia. Questi iscritti dovranno prepararsi a soddisfare l’obbligo, in particolare per la campagna dichiarativa 2027, fornendo l’identità del proprio rappresentante e il relativo mandato scritto. Ne parliamo nel nostro articolo dedicato sul rappresentante autorizzato TLC con Refashion.
ℹ️ “Rappresentante autorizzato” o “rappresentante EPR”? Entrambi i termini coprono la stessa funzione: rappresentare un produttore non stabilito in Francia per i suoi obblighi EPR. Per il sistema TLC, il ruolo di rappresentante autorizzato non è offerto come prodotto separato: rientra nel Mandato EPR TLC, il cui ambito va dalla sola rappresentanza normativa alla gestione completa con Refashion.
💸 Cambiamento 2: la penalità sulle “pratiche industriali e commerciali”
La legge modifica l’articolo L. 541-10-27 del Codice dell’Ambiente e crea un nuovo comma secondo cui i contributi finanziari per i prodotti TLC devono essere modulati, dal 1° settembre 2026, “in base all’ampiezza della gamma di prodotti o alla frequenza delle offerte, e all’incentivo a riparare tali prodotti”.
L’arrêté del 24 agosto 2026 aggiunge un sotto-paragrafo 2.2.3.1 intitolato “Pratiche industriali e commerciali” al capitolato del sistema TLC. In base a esso, i contributi versati da certi produttori sono modulati quando i prodotti interessati, quelli elencati dall’arrêté, ottengono un punteggio pari o inferiore a 0,8. Questo punteggio si basa su un coefficiente costruito da due criteri:
- Ampiezza della gamma: il numero di referenze offerte e la frequenza di rinnovo delle collezioni.
- Incentivo alla riparazione: le disposizioni in atto per incoraggiare la riparazione ed estendere la vita utile dei prodotti.
Ciascun criterio è espresso come un indice compreso tra 0 e 1, e i due criteri contano ciascuno per metà del coefficiente. La penalità risultante è limitata al 50% del prezzo al netto delle imposte del prodotto. In base alle prime letture dell’arrêté, il tetto massimo assoluto è di circa 12 € per articolo nel 2026, destinato a salire gradualmente fino al 2030; gli importi esatti per categoria di prodotto sono nell’arrêté del 24 agosto 2026 e nella nota pubblicata sul sito del ministero competente per l’ambiente.
⚠️ Non confondete le due cose: questa penalità sulle “pratiche industriali e commerciali” è un nuovo livello che si aggiunge al sistema bonus-malus già in vigore dal 2023 (contenuto riciclato, durabilità, smistabilità). Sono due meccanismi distinti. Separatamente, la corrispondenza esatta tra i prodotti presi di mira dall’arrêté e la nomenclatura dichiarativa Refashion sarà specificata e comunicata agli iscritti, poi resa disponibile sul portale extranet e sul sito di Refashion, una volta convalidata dalle autorità pubbliche.
Ai sensi dell’articolo 3.7 delle condizioni generali del contratto di adesione standard, queste penalità si applicano automaticamente dal 1° settembre 2026. Poiché questo cambiamento deriva da un arrêté adottato ai sensi dell’articolo L. 541-10-3 del Codice dell’Ambiente, la sua notifica non è soggetta al periodo di preavviso previsto dal contratto.
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🕵️ Cambiamento 3: il monitoraggio tramite “scraping”
La legge aggiunge un comma all’articolo L. 541-10-27 sull’applicazione e il monitoraggio della nuova penalità. In base a esso, l’eco-organismo può effettuare la raccolta automatizzata di dati o informazioni disponibili sulle interfacce online usate per la vendita a distanza o la consegna dei prodotti TLC interessati. È questo che si intende per “scraping”.
Queste raccolte devono essere strettamente necessarie e proporzionate alle missioni di Refashion, e possono essere effettuate nonostante i termini d’uso o le licenze dei servizi interessati. Dovranno rispettare le condizioni e le modalità fissate da un decreto adottato dal Conseil d’État, non ancora pubblicato al momento della stesura. Le informazioni raccolte devono restare a disposizione dell’autorità amministrativa competente.
ℹ️ Cosa significa in pratica: i dati che pubblicate sulle vostre pagine prodotto, ampiezza del catalogo, ritmo di uscita di nuovi articoli, informazioni sulla riparabilità, possono alimentare il calcolo della penalità. La coerenza tra ciò che dichiarate a Refashion e ciò che è visibile sui vostri canali di vendita online diventa una vera questione di conformità.
🧭 Autoverifica rapida: la legge sulla moda ultra-express si applica a voi?
Rispondete alle tre domande qui sotto per un’indicazione immediata e non vincolante. È uno strumento di orientamento rapido, non un audit di conformità: per una risposta definitiva, iniziate con Ekovio.
1. Immettete sul mercato francese, per i consumatori, capi di abbigliamento nuovi, biancheria per la casa o calzature?
2. La vostra azienda è legalmente stabilita in Francia (non solo vi vende o vi immagazzina)?
3. Offrite un catalogo ampio, rinnovato di frequente, con poche disposizioni per la riparazione?
0 di 3 risposte date
🇫🇷 Cosa dovrebbero fare ora gli iscritti a Refashion
- Verificare lo stato di stabilimento dell’azienda in Francia, e iniziare a nominare un rappresentante se non vi è stabilita.
- Mappare le referenze immesse sul mercato e stimare l’esposizione alla penalità sulle “pratiche industriali e commerciali” a partire dai due criteri di ampiezza della gamma e incentivi alla riparazione.
- Attendere e integrare la corrispondenza tra i prodotti presi di mira dall’arrêté e la nomenclatura dichiarativa Refashion, che sarà pubblicata sul portale extranet e sul sito di Refashion.
- Verificare la coerenza tra i dati dichiarati e le informazioni pubbliche visibili sui canali di vendita online, che potrebbero essere raccolte automaticamente.
- Seguire la pubblicazione del decreto del Conseil d’État che inquadra la raccolta automatizzata, insieme alle prossime modifiche al contratto di adesione Refashion.
ℹ️ Come può aiutare Ekovio: Ekovio supporta produttori francesi ed esteri nella loro conformità EPR TLC con Refashion, dalla gestione completa di adesione e dichiarazioni fino al ruolo di solo rappresentante autorizzato TLC, se gestite già i vostri dati. Man mano che la penalità sulle “pratiche industriali e commerciali” e il suo monitoraggio prendono forma, seguiamo questi sviluppi per i nostri clienti. Iniziate con Ekovio per rivedere la vostra situazione.
❓ Domande Frequenti sulla legge sulla moda ultra-express
Cos’è la legge sulla moda ultra-express e quando si applica?
È la legge n. 2026-602 dell’8 luglio 2026 sulla riduzione dell’impatto ambientale dell’industria tessile. Le sue disposizioni principali sull’EPR TLC si applicano dal 1° settembre 2026, mentre l’obbligo di rappresentante si applica dal 10 luglio 2026 e le restrizioni pubblicitarie dal 1° gennaio 2027.
Chi deve nominare un rappresentante EPR secondo questa legge?
Qualsiasi produttore soggetto all’EPR non stabilito in Francia, incluso chi è stabilito altrove nell’Unione Europea. L’obbligo si considera soddisfatto quando un marketplace o una piattaforma online stabiliti in Francia garantiscono già la conformità agli obblighi EPR del produttore.
Come si calcola la penalità sulle “pratiche industriali e commerciali”?
I contributi per certi prodotti elencati dall’arrêté del 24 agosto 2026 sono modulati quando ottengono un punteggio pari o inferiore a 0,8, calcolato da un coefficiente basato su due criteri che contano ciascuno per metà: ampiezza della gamma e incentivi alla riparazione, ciascuno espresso come indice tra 0 e 1. La penalità è limitata al 50% del prezzo al netto delle imposte. Gli importi esatti per categoria sono nell’arrêté e in una nota ministeriale.
Qual è l’importo della penalità per articolo?
L’arrêté fissa gli importi per categoria di prodotto. Le prime letture indicano un tetto massimo assoluto di circa 12 € per articolo nel 2026, destinato a salire gradualmente entro il 2030, senza superare il 50% del prezzo al netto delle imposte. Poiché le fonti divergono sulla cifra esatta per il 2030, fate riferimento all’arrêté del 24 agosto 2026 e alla nota ministeriale.
Cos’è il monitoraggio tramite “scraping”?
È la possibilità, concessa dalla legge all’eco-organismo, di raccogliere automaticamente dati pubblici dalle interfacce di vendita online dei prodotti TLC interessati, per monitorare l’applicazione della penalità. Queste raccolte devono essere necessarie e proporzionate, e le loro modalità saranno fissate da un prossimo decreto adottato dal Conseil d’État.
Questa penalità sostituisce il bonus-malus già esistente di Refashion?
No. La penalità sulle “pratiche industriali e commerciali” si aggiunge al sistema di modulazione già in vigore dal 2023, basato su contenuto riciclato, durabilità e smistabilità. I due meccanismi coesistono.
Rivedete la vostra conformità EPR TLC
La legge sulla moda ultra-express non riscrive l’EPR TLC, aggiunge un rappresentante obbligatorio per i produttori esteri, una penalità modulata su ampiezza della gamma e incentivi alla riparazione, e un monitoraggio tramite raccolta automatizzata di dati. Gli iscritti a Refashion che restano avanti sono quelli che verificano ora il proprio stato di stabilimento, la propria esposizione alla penalità e la coerenza delle proprie dichiarazioni. Iniziate con Ekovio per rivedere la vostra posizione sull’EPR TLC e Refashion.
📚 Fonti
- Legge n. 2026-602 dell’8 luglio 2026 sulla riduzione dell’impatto ambientale dell’industria tessile, Vie publique
- Arrêté del 24 agosto 2026 di modifica del capitolato del sistema TLC, testo ufficiale, Légifrance
- Ministero della Transizione Ecologica: prodotti tessili (TLC) e nota sulle modalità di calcolo
- Articolo L. 541-10-9-1 del Codice dell’Ambiente, testo ufficiale, Légifrance
- Studio legale Gossement Avocats: analisi della legge n. 2026-602 dell’8 luglio 2026
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